Una proposta di indulto differito e accompagnato per affrontare l’emergenza carceraria con responsabilità, sicurezza e reinserimento sociale.
professionisti hanno sottoscritto la proposta
La proposta sostiene un indulto differito, con un tempo di preparazione prima della sua applicazione. Questo periodo serve ad attivare percorsi di reinserimento, assistenza post-penitenziaria e accompagnamento sociale, evitando scarcerazioni prive di supporto.
L’obiettivo è affrontare il sovraffollamento carcerario senza rinunciare alla sicurezza: una misura di clemenza, ma costruita con responsabilità, controllo e attenzione alla prevenzione della recidiva.
ll Comitato nasce per sostenere una proposta capace di affrontare il sovraffollamento delle carceri senza ridurre il tema a una semplice misura di clemenza.
L’obiettivo è promuovere un indulto differito e accompagnato, che consenta di preparare l’uscita dal carcere e di attivare percorsi reali di reinserimento sociale, lavorativo e personale.
La proposta vuole tenere insieme tre esigenze fondamentali: dignità delle persone detenute, sicurezza della collettività e responsabilità delle istituzioni.
L’obiettivo è affrontare il sovraffollamento carcerario senza rinunciare alla sicurezza: una misura di clemenza, ma costruita con responsabilità, controllo e attenzione alla prevenzione della recidiva.
La proposta prevede una misura di indulto con efficacia differita. Questo significa che l’applicazione non sarebbe immediata, ma preceduta da un periodo utile a preparare concretamente il ritorno nella società.
In questo tempo possono essere attivati percorsi di assistenza, reinserimento, lavoro, formazione e accompagnamento post-penitenziario, con il coinvolgimento delle istituzioni competenti e delle realtà territoriali.
L’obiettivo è evitare uscite dal carcere senza supporto, trasformando la misura di clemenza in un’occasione di responsabilità, sicurezza e reinserimento.
La proposta di indulto responsabile ha raccolto adesioni da parte di personalità provenienti da diversi ambiti della società civile e istituzionale: professori universitari, magistrati, avvocati, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo culturale e professionisti impegnati nel dibattito pubblico.
Queste adesioni contribuiscono a dare forza all’iniziativa e testimoniano la necessità di affrontare l’emergenza carceraria con uno sguardo ampio, capace di unire competenze giuridiche, sensibilità sociale e responsabilità istituzionale.
Per aderire alla proposta è sufficiente compilare il modulo di sottoscrizione con i propri dati personali e confermare la propria identità attraverso i contatti indicati.
La procedura è pensata per raccogliere adesioni reali e verificabili, evitando duplicazioni e garantendo maggiore affidabilità al numero complessivo dei sottoscrittori.
Il percorso prevede:
Aderire alla proposta significa sostenere una misura che non si limita alla clemenza, ma punta a costruire percorsi reali di reinserimento, sicurezza e responsabilità.
Ogni sottoscrizione contribuisce a rafforzare il lavoro del Comitato e a portare all’attenzione delle istituzioni una proposta seria, concreta e necessaria.

Indultum è un comitato per la promozione di un indulto responsabile. Una proposta di indulto differito e accompagnato per affrontare l’emergenza carceraria con responsabilità, sicurezza e reinserimento sociale.