Presentazione della proposta

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CARCERI: PROPOSTA TRASVERSALE PER ‘INDULTO RESPONSABILE’, ‘POLITICA SI ASSUMA RESPONSABILITA” =

Iniziativa lanciata in conferenza stampa della Camera – Bernardini (NESSUNO TOCCHI CAINO) ‘nei penitenziari quasi 20mila detenuti in più dei posti’

Roma, 23 set. (Adnkronos) – Una proposta per un indulto responsabile: è stata presentata oggi, nel corso di una conferenza nella sala stampa di Montecitorio, alla presenza dei componenti del Comitato promotore di ‘Indulto responsabile’.

Un’iniziativa che nasce da una riflessione sui numeri e la situazione nei penitenziari.

“Siamo a contatto costante con le carceri e conosciamo la situazione” nei penitenziari, ha detto la presidente di ‘NESSUNO TOCCHI CAINO’ Rita Bernardini, secondo la quale lo “stato di illegalità è quasi certificato dallo Stato italiano quando, in 5mila casi, i magistrati di sorveglianza riconoscono ogni anno trattamenti inumani e degradanti. Ce ne vogliamo fare carico attraverso un impegno trasversale tra tutte le forze politiche”.

“Sono 19.635 le persone detenute in più rispetto ai posti disponibili, quasi 20mila persone in più – ha continuato – Le persone detenute al 19 settembre sono 65.933, i posti regolamentari previsti sono 51.345, i posti inagibili sono 5.047 e i posti effettivamente disponibili sono 46.298”.

A fronte di questo si registra “una forte carenza”, ha proseguito, degli “agenti penitenziari”.

“L’aumento della popolazione detenuta si è registrato con qualsiasi governo abbiamo avuto in Italia”, ha aggiunto Bernardini aggiungendo che per questo è “necessario intervenire”.

Nicola Mazzamuto, presidente del Comitato promotore, ha sottolineato che “quando parliamo di sovraffollamento dobbiamo ragionare in termini di flussi. Nel 2025 i detenuti in ingresso sono stati pressoché il doppio dei detenuti in uscita quindi se non si adottano misure capaci di incidere sul dato sistemico, la situazione non può che peggiorare”.

“La nostra non è una proposta normativa con un articolato, non vogliamo invadere la sfera della politica, spetterà alla politica scegliere l’entità dell’indulto e selezionare le condizioni ostative – ha osservato – la nostra è un’idea che vuole accendere una speranza”.

Una proposta dal “carattere trasversale, che vuole unire e non dividere” e che “coniughi clemenza, speranza, sicurezza e prevenzione della recidiva”.

Un ‘indulto responsabile’ che, secondo i promotori, va accompagnato con “riforme strutturali”: “è una proposta che vuole scuotere le coscienze – ha osservato Mazzamuto – provocare la politica perché si assuma le sue responsabilità”.

Bartolomeo Romano, componente del Comitato, ha annunciato la piattaforma per la petizione popolare: “Sarà online un sito www.indultum.it tramite cui chiunque voglia potrà sottoscrivere e aderire a questa proposta”.

Presente anche Mario Serio, membro del comitato promotore e componente del collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, secondo il quale quello delle carceri è “un tema non più rinviabile”.

“L’indulto non è la migliore delle misure – ha continuato – ma è l’unica reazione a uno Stato inerte e insensibile. Se lo Stato fosse capace di umanizzare il periodo dell’esecuzione penale, non parleremmo di indulto e forse nemmeno di amnistia”.

A portare un “convintissimo sostegno” all’iniziativa è stato Andrea Vacca, presidente della Commissione di studio per il Diritto penitenziario dell’Associazione nazionale magistrati (Anm).

D’accordo anche Giulia Boccassi, vicepresidente dell’Unione delle Camere penali italiane (Ucpi), che ha ricordato che i penalisti sono da sempre in prima linea sulla situazione dei penitenziari e al momento “sono in astensione anche per l’indecorosa situazione delle carceri”.

“Abbiamo sollecitato provvedimenti clemenziali – ha concluso – La giunta ha dato adesione alla proposta soprattutto perché si torna a parlare di indulto, una parola che era diventata improponibile e impronunciabile”.

Una iniziativa che, secondo Boccassi, va accompagnata con “un adeguato finanziamento strutturale”.

(Sci/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222

23-SET-26 12:03

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